fiaba d'inverno
Letture e Albo Illustrati

Fiaba d’inverno: l’albo illustrato perfetto per riscoprire le fiabe

In un’era dominata dagli schermi e dalle narrazioni rapide e visivamente stimolanti, il genere della fiaba classica potrebbe sembrare un anacronismo. Eppure, riscoprire e condividere queste storie antiche con i nostri bambini non è solo un atto di nostalgia, ma una necessità pedagogica ed emotiva che nutre la loro crescita in modi profondi e duraturi.

Le fiabe, con la loro struttura semplice ma universale – l’eroe, la sfida, la vittoria – non sono semplici racconti della buonanotte. Sono mappe psicologiche, come ci ha insegnato lo psicoanalista Bruno Bettelheim in “Il Mondo Incantato”. Esse affrontano, in forma simbolica, le paure, le ansie e i dilemmi che ogni bambino deve affrontare nel suo sviluppo: il timore dell’abbandono (Hansel e Gretel), la gelosia fraterna (Cenerentola), la lotta per l’indipendenza (Cappuccetto Rosso).

Riscoprirle è utile per ritrovare tutti questi temi e molti altri, utilizzandoli come punto di partenza per una riflessione insieme ai bambini.

Fiaba d’inverno

Una delle fiabe che più vi consiglio di scoprire e leggere in questa stagione insieme ai vostri bambini è “Fiaba d’inverno” di Pulce Edizioni.

Questa fiaba assume le sembianze dell’albo illustrato, un format molto vicino ai bambini di oggi. Le illustrazioni restano quelle d’un tempo per donare uno stile vintage all’intero libro e stimolare la fantasia dei bambini aiutandoli ad immedesimarsi nei personaggi e nell’ambientazione tipicamente invernale di questo racconto.

Questa fiaba ha personaggi facili da individuare e accogliere per i bambini: dei piccoli gnomi della foresta. Saranno proprio loro a guidare la narrazione, attraverso una storia tipicamente invernale.

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Sviluppo cognitivo ed emotivo

La lettura di queste narrazioni, ricche di simbolismo e metafore, svolge un ruolo cruciale nello sviluppo cognitivo e linguistico.

  • Amplificazione del linguaggio: il linguaggio delle fiabe è spesso più ricco e complesso del parlato quotidiano. L’esposizione a questo vocabolario e a strutture sintattiche elaborate stimola la comprensione, migliora l’espressività verbale e prepara il terreno per la lettura autonoma.
  • Gestione delle emozioni complesse: le fiabe non evitano l’oscurità. Ci sono lupi, matrigne crudeli e pericoli. Nel caso di Fiaba d’Inverno abbiamo gli gnomi come personaggi ed una situazione magica e inconsueta. Proprio perché queste minacce sono incorniciate da un finale rassicurante e morale, il bambino impara che è normale provare paura, rabbia o tristezza, e che superare le avversità fa parte della vita. La fiaba offre una “prova generale” emotiva, permettendo al bambino di confrontarsi con il male in un ambiente sicuro e controllato.
  • Sviluppo del pensiero morale: la netta distinzione tra bene e male, tipica del genere, fornisce al bambino i primi punti di riferimento etici. La giustizia trionfa e la virtù è ricompensata, insegnando che le azioni hanno conseguenze e stabilendo le basi per un senso di equità e responsabilità sociale.

Il valore della condivisione e dell’immaginazione

Riscoprire le fiabe (come Fiaba d’Inverno) è anche un’opportunità unica per rafforzare il legame tra adulto e bambino. Sedersi insieme, leggere, e discutere cosa farebbe il protagonista in una certa situazione, crea un momento di intimità e scambio irripetibile. Questa esperienza condivisa è un pilastro della comunicazione e della fiducia.

Inoltre, in contrasto con la saturazione visiva dei media moderni, la fiaba letta o raccontata potenzia l’immaginazione. Senza le immagini predefinite di un film o di un cartone animato, il bambino è costretto a creare da sé il castello, il drago, il bosco oscuro. Questo esercizio mentale è fondamentale per la creatività, la capacità di risolvere problemi e, in ultima analisi, per l’intelligenza.

Oltre la filosofia del “Politicamente Corretto”

A volte, i genitori esitano di fronte alla “violenza” o alla mancanza di “politicamente corretto” di alcune fiabe classiche. È importante ricordare che le fiabe non sono manuali di comportamento, ma documenti di saggezza popolare. Il loro valore risiede proprio nella loro crudezza simbolica che permette di elaborare i lati oscuri dell’esistenza umana. La soluzione non è censurare, ma mediatizzare la lettura: l’adulto può guidare il bambino, spiegare il contesto storico e utilizzare la storia come punto di partenza per conversazioni importanti.

In conclusione, le fiabe classiche sono un patrimonio inestimabile che offre ai bambini gli strumenti per navigare il mondo interiore ed esteriore. Riscoprirle non significa semplicemente leggere vecchie storie, ma fornire ai nostri figli una bussola magica, alimentata dall’immaginazione e dall’empatia, per affrontare il grande viaggio che è la vita.

A presto,

Deborah